La follia ormai deve avermi preso, perchè gli credo.. dice che i fantasmi hanno delle àncore, degli oggetti che li tengono su questo mondo e gli impediscono di andarsene. Sto al suo gioco, e la mia mente ripercorre con terrore gli avvenimenti delle ultime ore. La maestra.. i bambini... secondo me è il registro! Dante concorda con me. Deh, potrei avere una carriera anch'io come imbonitore, se solo avessi voglia di tatuarmi roba strana dappertutto.. ma lui ci crede davvero, e da tempo ho imparato a rispettare le credenze di chi ha fede, per quanto assurde siano.
Mentre camminiamo discutendo dalla miniera alla città, sentiamo rumore di rissa proveniente dal saloon. Ci guardiamo, e ci avviciniamo di corsa, pronti al peggio.
Qualcosa di infranto. Grida. Sopra di noi grosse nuvole tempestose fanno capolino all'orizzonte, correndo velocemente verso la città.
Spalanchiamo la porta, e il faccione della signora Eckard, con gli occhi fuori dalle orbite, si accascia di fronte a noi, stringendosi il petto.
Le brande sono state rovesciate, e Josh giace a terra, privo di sensi. Theresa, terrorizzata, si stringe contro una parete.
In centro c'è Tod che sta espiando per la sua stupidità. Sopra di lui Sean tenta di vendicare suo padre massacrando di pugni quell'idiota.
Mentre noi ci precipitiamo a fermare il ragazzo prima che ci sia un nuovo cadavere da seppellire, Dante cerca di trattenere lo spirito della vecchia. Stavolta senza voodoo, una buona vecchia CPR. Non è stupido, quel matto.
Ted rischia di diventare il capro espiatorio, mentre Sun Mei, con la sua solita grazia da marine, blocca Sean e cerca di fargli calmare i bollenti spiriti.
Ad acque calme, ci accorgiamo che quel verme di Pendelton manca all'appello. Non siamo andati a cercarlo perchè eravamo preoccupati per lui. Siamo andati a cercarlo perchè eravamo preoccupati per noi.
Trasciniamo Sean con noi. Non mi fido di lasciarlo da solo. Per cercare di farlo sentire utile, gli dò l'altro mio fucile. Vediamo Pendelton entrare in chiesa e là lo troviamo, assieme a Donnie, che ha appena liberato. Stanno trafficando con qualcosa.
Tentano di accusarmi di qualcosa, ma non ho voglia dei loro giochi di parole, e mi limito a screditarli, tenendoli sotto tiro. E' più facile screditare una persona, quando la guardi dalla tacca di mira di un fucile.
Sean però non ha lo stesso autocontrollo. E' giovane, e ha davanti a sè gli assassini di suo padre. Mi risulta difficile togliergli il fucile, e un colpo che parte finisce fortunatamente a terra.
Donnie farfuglia qualcosa in merito a chissà quale indizio, situato nell'edificio di fronte a quello dello sceriffo. Ci dirigiamo verso la casa, tenendo i due bastardi di fronte a noi, ma Donnie tenta la sortita, e si avventa verso Sun Mae. La bimbetta stupisce di nuovo tutti e nella collutazione lo colpisce un pò troppo duramente, uccidendolo.
Abbiamo ancora bisogno di Donnie, potrebbe sapere cose che non sappiamo: lo trascino verso il saloon, cercando l'aiuto di Dante. Sean, nella sua impulsività, corre verso la casa, solo per scoprire che Donnie ci ha messo una trappola. L'edificio detona appena lui entra, e pure Robert, che lo stava seguendo, resta coinvolto nell'esplosione.
Nello stesso istante Donnie muore, e accade l'ennesimo evento soprannaturale: Dante sente nella sua mente un grido proveniente dalla città stessa.
Raccolgo Robert, che è solo leggermente ferito. Mentre lo riporto verso il saloon, cade dal cielo uno spolverino sollevato dall'esplosione, e Robert se lo mette.. ora lo riconosco!! C'è un articolo, al Bar, con la sua faccia sopra! E' un investigatore famoso!
Sun Mae guarda la scacchiera e vede un pezzo rotolare a terra al momento dell'esplosione che ha ucciso Sean.
Consegnamo Pendelton agli altri, e andiamo alla scuola. Troviamo Corinne sconvolta, con i capelli arruffati e il trucco sciolto. Ci punta un coltellaccio. Dice che "Lei" le ha tolto i bambini, accusandola di essere troppo debole. "Lei" ha detto che le cose stanno per finire, e che noi rimarremo qui, ma che Corinne è troppo debole per aiutarla, e deve ritornare tra di noi.
Cerchiamo di calmarla ma ormai la sua mente è toccata dalla follia. Con un gesto troppo rapido si squarcia la gola con il coltello sotto i nostri occhi.
Sotto la cattedra troviamo il registro. Dante inzia l'ennesimo mistico rituale voodoo che dovrebbe usare i legami (il registro, il cadavere di Corinne, e, per qualche strano motivo, la campanella della scuola). Sente una forte presenza, quasi tangibile, che lo scruta e lo guarda, ovunque attorno a lui. Non è lo sceriffo, è onnipresente. Tutta la Città lo sta fissando con odio. L'ansia lo prende. Di colpo, un fortissimo dolore al petto. Nelle sue visioni, un braccio gli esce dal petto strappandogli il cuore in una fontana di sangue. La mano si volta ad indicarlo. Qualcosa si avvicina a velocità incommensurabili. Una voce avverte "...non sapete cosa state facendo!" e tutto cessa.
Andiamo a seppellire lo sceriffo. Durante il rituale vediamo un uomo vestito di nero nella strada. Il prete.
Mentre Dante continua il rituale noi usciamo in strada a controllare. Lo scheletro dello sceriffo inzia a muoversi. Il suo viso si forma piano piano, diventando sempre meno etereo.
Il prete, inveendo contro quelli che chiama i bestemmiatori, che suppongo essere noi, ci addita ridendo sguaiatamente. Anche lo spettro del contadino-maiale appare là vicino.
Lo sceriffo inizia a parlare, anche se solo Dante sente le sue parole. Dice di non poter lasciare la città a nessun altro, che solo lui può proteggerla.
Le figure eteree si avvicinano senza muoversi. Un'altra figura, femminile, sui 45, si avvicina, il suo volto deformato in un urlo di muto terrore puro, alla Munch.
Di colpo le figure si sciolgono, come liquefatte, mentre le nuvole si stringono sopra la città strozzando il cielo sopra le nostre teste. Sembra un tuono, ma non lo è.. la terra inizia a tremare.
La gente fugge fuori dal saloon, temendo che gli crolli in testa. Ashley ha qualcosa di strano. Ha gli occhi rivoltati all'indietro, ed è evidentemente posseduta da qualcosa che, con grande energia, scaravena Dante contro il muro del saloon, il quale esplode alle sue spalle. Anche Brandon è a terra, immobile.
I piedi di Ashley non toccano terra, mentre una nube di sabbia nera le vortica attorno, addensandosi nelle forme di quello che sembra essere un antiquato vestito. Fissando Dante con odio lo ringrazia di averla liberata del marito, riferendosi allo sceriffo e validando la nostra teoria. Dice che la città non ha niente di importante, e che è appena morta.
Dietro di lei la sabbia forma delle colonne vorticanti contenenti le piccole sagome dei bambini della scuola. Tra loro, i nostri due scomparsi.
"Troppi anni da viva mi sono stati negati da quello stupido e dalle sue paranoie riguardo alla virtù, e ho intenzione di riprendermeli con gli interessi! Per anni ho nascosto quello che facevo, additata come strega."
Dante cerca di esorcizzare il potentissimo spirito, mentre Robert si allontana e, giunto al cimitero, inizia a spalare terra dalla tomba di Esme Pritchard.
"Ci sono persone più adatte delle altre al ritorno in vita dei fantasmi, e Ashley è la più adatta che sia passata di qui nell'ultimo secolo"
Dante focalizza ulteriormente i suoi sforzi per sottrarre Ashley alla possessione.
Io e Sun Mae, trovando coraggio l'uno nell'altra, corriamo per sottrarre i bambini alla sabbia, la quale ci scortica le braccia per impedircelo.
Questo distrae abbastanza lo spettro, che si gira verso di me per afferrarmi, ma le sue mani hanno ormai perso forma corporea. Infatti Dante è riuscito ad afferrare con le sue ultime forze Ashley, sottraendola al controllo del fantasma.
Il rumore del vento è rotto dal grido di Robert: "Esmerald! Fermati!". Tutti ci voltiamo verso di lui, spettro compreso.
Robert regge tra le dita una lettera non spedita, che Esmerald non è riuscita ad inviare prima di morire. La recita ad alta voce.
"Cara Constance, sorella mia,
mio marito ha fatto cio' che temevo e penso che presto sara anche il mio turno.
Ma non temere, tutti hanno pagato per cio che hanno fatto a me e a Henry.
Hanno sofferto molto e cio' mi rende felice.
Se da un giorno all'altro non avrai più mie notizie non temere, ho terminato utti i preparativi per il mio passaggio e me ne potrei andare senza nessuno vincolo, spero di riuscire a spedire questa lettera.
Se ti arriverà sappi che ti voglio bene.
Lo sento salire le scale,
ti devo lasciare, tua Esmerald".
Il fantasma promette ritorno e vendetta, e dice di lasciarci andare, per ora. Dopodichè diventa invisibile, e tutto finisce.
Troviamo Jeb sotto le macerie. I bambini sono confusi. Almeno metà dei palazzi è crollata, e continuiamo a sentire scricchiolii dappertutto.
In cerca di benzina andiamo verso la stazione di servizio, ma troviamo l'organizzatore del tour, che ci riporta alla città. E' un figlio di puttana.
Chiamiamo la polizia, che finalmente arriva. Concordiamo una storia credibile, decidendo di scaricare tutta la colpa su Donnie.
Terence si offre come capro espiatorio, ma non va a nessuno. Gli do un biglietto da visita del bar. Gli diciamo di scappare e mettersi al sicuro.
La polizia prende le deposizioni di tutti, Ted viene portato via, senza opporre resistenza. Ci chiedono di restare a disposizione.
Mentre torno in città, mille pensieri..
Nuvola che cammina in realtà non aveva fatto nulla. Lo sceriffo l'ha ucciso, ha chiuso in casa la moglie per proteggerla, dicendo ai cittadini che lei si era ammalata e quindi non poteva andare a scuola. Visto che non riusciva fermare la pestilenza ha piuttosto deciso di ucciderli tutti, e poi è andato dalla moglie, l'ha strangolata, e si è suicidato, ma lui teneva cosi' tanto alla città da mantenere vivo il suo spirito. La città era molto debole, perchè tenuta in vita dallo sceriffo, e si manteneva viva spaventando la gente. Nuvola che cammina era comunque un'ancora della città. Una era lo sceriffo, e la terza era Donnie. Nuvola era l'amante della maestra, e non ha mai perdonato lo sceriffo per averlo ucciso, e lei l'ha punito uccidendo i cittadini maledendoli.
A volte alcune persone attaccano l'etichetta "amore" ad azioni davvero repellenti.
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