Scopro la libreria di Pendelton, perquisendo la quale mi graffio con un chiodo e con il mio sangue sporco l'acqua che allaga il sottoscala. Trovo dei pezzi di cadavere, e shockato cerco di uscire dall'acqua, ma qualcosa, qualcuno, mi trattiene per un piede. Mi libero con un bastone e striscio fuori,in preda al terrore, e svengo. Quando rinvengo fuggo fuori, e trovo due tizi che mi soccorrono. Uno entra, e poco dopo una fontana di sangue mi investe. Fuggo in macchina, e una volta a casa mi drogo e mi butto a dormire. Nell'ennesimo incubo un ragno con volto umanoide al posto del corpo mi scava nella nuca, e i miei tentativi di strapparlo via sono vani. Svengo dal dolore, ma prima di svenire ho una visione di un corridoio del manicomio.
La mattina successiva vado quindi al manicomio, posto pochissimo accogliente.Il cancello è aperto, decido di entrare comunque, portando dentro la macchina senza accendere le luci. Vedo qualcosa vicino alle luci. Cerco di illuminare con le luci. Dietro le siepi vedo qualcuno, che si abbassa. Cerco di sbirciare e avvicinarmi, e vedo dietro un tipo calvo, con la bava alla bocca e una camicia di forza bianca. Lo lascio là e vado verso l'entrata. Vado verso il suo ufficio, sentendo rumori agghiaccianti dal ramo pazienti.
Trovo il dottor Crane nel suo ufficio, nascosto dietro la scrivania. Pare che i teppisti abbiano aperto le gabbie, dopo aver steso l'inserviente, e stiano facendo qualcosa ai pazienti.
Sedativi: in infermeria. Con il dottore scendiamo fino all'atrio e cerchiamo di raggiungere l'infermeria. 4 dosi. Appena arriviamo all'atrio vediamo uno dei pazienti ondeggiare. Torniamo in infermeria e vedo la sua testa rotolare davanti alla porta!
Terrorizzato chiudo la porta. Aspettiamo una decina di minuti durante i quali chiedo al dottore un pò di informazioni sulla struttura. Apriamo la porta e fuggiamo verso l'auto. Vedo un'infermera che stende il dottor crane e con la voce di Pendelton mi invita a seguirlo.
Mi dice che è tornato da poco in città, e che ha scelto il manicomio come posto dove ricominciare.
Scendiamo le scale e torniamo nel corridoio, pieno di macchie di sangue. Dice che l'ho incuriosito.
Inizia a sbiadire contro le pareti. Dice che mi vuole fare un grandissimo dono. Il buio attorno si chiude su di me, quasi soffocandomi. Per un attimo ho una specie di bagliore, due occhietti rossi e qualcosa di bianco tipo zanne.
Ho una visione tipo quella prima di fort assumption, un cofano che esplode, stavolta rosso, e mia madre che si butta su di me per proteggermi. Una memoria passata?
Mi risveglio. Per ore e ore brancolo nel buio correndo tra urla e voci. Piano piano dal nero passo al grigio, e fino al bianco. Un muro. Una cella imbottita, con parti dell'imbottitura strappata. Cerco disperatamente di uscire, dopodichè mi accascio per una mezz'ora in un angolo. Arriva il dottor Crane, e qualcuno dietro, che però pare volermi uccidere. La seconda figura è Lebeaux. Pare volermi calmare, ma percepisco comunque un'aria minacciosa. Si siede nella stanza con me.
Mi parla e mi fa notare di essere morto, guidando con delicatezza le mie deduzioni fino a farmi capire cosa sono diventato. In risposta alla mia sfida, porta dentro un cadavere decapitato. Resisto alla vista per pochi istanti, poi la fame prende il sopravvento e un attimo dopo ho di fronte il corpo smembrato. Conscio di essere un vampiro, seguo Lebeaux che inizia a spiegarmi cosa mi è successo, barcollando in stato catatonico. Mi porge uno straccio per pulirmi, e al posto dei miei vestiti prendo un pigiama e una camicia con le maniche lunghe tipica del luogo.
Mi spiega come ci si comporta, dopodichè, scazzatissimo, mi porta al bar, dove trovo tutti gli altri.
Sulla busta il nome Emily Preston, e l'indirizzo del Coulotte Rouge. Ci vado, e scopro che Pendelton le chiede di essere il mio sire. Emily è una malkavian strafiga e piuttosto sbroccata. Lei accetta con entusiasmo, nonostante la sorella, più maestrina porca, sia molto più infastidita e riluttante.
Decidiamo di andare al Sasparilla Club, suggerito da Mason. E' un locale carino. Il locale è abbastanza pieno. Ci sono un 5 persone fuori a fumare. Ci parla della Coterie dei Tiri Mancini, dei quattro vampiri (Jack, Billy e Rhonda sono gli altri tre) che vogliono annullare la masquerade, e ora vogliono far fuori Mason e dargli la colpa.
Andiamo assieme a Mason ad un incontro con un tirapiedi del principe, ovvero Donovan, lo sceriffo del principe. Vediamo invece da lontano una tizia che, con enormi artigli, uccide tale Spook, un uomo del Barone (il sire di Dante). E così allora? a questo gioco stai giocando? Sarà l'ultimo gioco!
In quel frangente arriva Joshua, un altro dei tirapiedi del barone, un figo, assieme ad altri 4 uomini. Iniziano a fare pupoli. Joshua fa una telefonata al Barone. Dopodichè visto che vogliono portare via tutti mi aggrego.
Ci portano in una casa con il pavimento di terra battuta e enormi murales sulle pareti. C'è un altare con un trono, e sopra il Barone Cimiterie. Chiede spiegazioni sulla morte di Brook. Pare che l'assassina sia Caitlin Meadows, l'ex-segugio del principe. Poi ci liberano.
Passo il giorno a casa di Fabietto.
martedì 27 dicembre 2011
martedì 20 dicembre 2011
progetti : - andare a fare la tessera della biblioteca. (ricerca occulto sui libri di occultismo 1 successo)
- (ricerca psicologia su ricordi confusi 2 successi)
Sto tornando dalla biblioteca piuttosto stanco. News su internet (che va a singhiozzo): le notizie sulla città sono preoccupanti. Tutto è devastato, tante zone sono ancora allagate, altre sono parzialmente abitabili ma la gente non vuole andare via. Alcune zone sono state evacuate, ci sono zone (stadio) sovrappopolate.
Il sindaco valuta l'opzione dell'evacuazione totale della città, anche in vita di ripercussioni future a livello ambientale. Il lago, di solito calmo, è infatti stato soggetto a inondazioni, l'unico motivo potrebbe essere una scossa sismica. In più punti della città attacchi verso gente di colore da parte di bianchi.
Sui giornali online locali, trovo un trafiletto con due immagini che mi colpiscono: Josh Kerris, e Sun Mei, sottotitolo "Ancora Scomparsi i due Principali Sospettati degli Omicidi di Fort Assumption". Tra i necrologi trovo anche le persone scomparse, trovo anche Irma Eckard. (FARE UN TIRO DI LA'), la sua frasetta è "Le Sorelle in cerchio piangono la prematura scomparsa, che i loro ceri rossi illuminino la via".
Andando a casa passo davanti ad un locale jazz che conosco, tranquillo, che mi piace. Ci entro e ci passo un pò di tempo. Dietro il bancone c'è un signore di mezz'età che conosco di vista. Chiacchero con una tipa, quando noto una persona che conosco, rapito dalla musica. Mi rendo conto ad un certo punto che conosco il pianista, e lo riconosco. Edgar Pendelton.
Parliamo. E' curioso. Dice che non capisce perchè continuo. Mi ha fatto notare come non bevono birra da me e vengono dopo il tramonto.
Ho un flash che mi fa girare la testa. Quando eravamo a Fort Assumption io avevo parlato un pò con Pendelton. Lui aveva detto che gestiva una libreria.
Ci troviamo tutti al bar. Dante e Ashton arrivano prima, E poco dopo Sun Mei e Robert. Racconto a Sun Mei dell'articolo di giornale, e lo legge.
Decidiamo di andare alla riunione degli Storm Front, armati e con molotov e fucili. All'indirizzo a cui arriviamo invece di un locale c'è una porta di ferro con una luce sopra, in cui entrano Robert e Sun Mei. Noi cerchiamo delle finestre basse da cui sbirciare, ma per ora ci limitamo ad origliare. Dentro tutti uomini bianchi. In fondo alla stanza una porta chiusa. Li accolgono calorosamente, e parlano del fatto che stasera è un'occasione,una cerimonia.
Mentre facciamo vedetta, un vampiro di nome Mason, un ragazzino, ci avvisa di tirar fuori i nostri amici e fuggire. Dice che la signora rapita è spacciata ormai. Dice che ha qualcosa in sospeso con i tizi là sotto, e ci consiglia di andarcene. Nel frattempo sotto inizia una cerimonia. Mason se ne va, lasciandomi un biglietto da visita di un club, tale Esparilla Club.
Pare che un gruppo stia prendendo le fila di tutti i gruppetti razzisti e li stia "unendo" facendoli diventare vampiri.
Robert realizza che tutti stanno per diventare vampiri, e pensa a fuggire. Sun Mei invece è riluttante, qualcosa la trattiene. Non vuole abbandonare trenta persone al loro destino.
Dante lancia una bottiglia vuota in una finestra urlando "POTERE NERO!" e poi io e lui fuggiamo in macchina.
Nel frattempo prosegue la cerimonia. Delle figure incappucciate di bianco, di cui una con una maschera di legno, si avvicina al bacile. Ringrazia tutti di essere venuti. Dice che sta unendo, notte per notte, un sacco di gente come loro con lo scopo di fare quello che nessuno prima è riuscito a fare. Chiede a tutti fedeltà nell'estirpare la piaga nera da N.O., per riprendersi la città. Ci sono tanti gruppi come questo, dice, che stanno agendo contemporaneamente. Viene scelto un generale, volontario, tale Chuck, che ha portato Sun Mei. Come tributo, versa del sangue nel bacile e ne offre da bere, per creare ghouls.
Torniamo dopo qualche minuto, visto che la strada è di nuovo deserta. Dalla finestra vediamo la scena. Sun Mei riesce a calmare gli psicotici e intima ad uno degli incappucciati di seguirlo.
Ce ne andiamo al bar, e resto a chiaccherare con Ashton.
- (ricerca psicologia su ricordi confusi 2 successi)
Sto tornando dalla biblioteca piuttosto stanco. News su internet (che va a singhiozzo): le notizie sulla città sono preoccupanti. Tutto è devastato, tante zone sono ancora allagate, altre sono parzialmente abitabili ma la gente non vuole andare via. Alcune zone sono state evacuate, ci sono zone (stadio) sovrappopolate.
Il sindaco valuta l'opzione dell'evacuazione totale della città, anche in vita di ripercussioni future a livello ambientale. Il lago, di solito calmo, è infatti stato soggetto a inondazioni, l'unico motivo potrebbe essere una scossa sismica. In più punti della città attacchi verso gente di colore da parte di bianchi.
Sui giornali online locali, trovo un trafiletto con due immagini che mi colpiscono: Josh Kerris, e Sun Mei, sottotitolo "Ancora Scomparsi i due Principali Sospettati degli Omicidi di Fort Assumption". Tra i necrologi trovo anche le persone scomparse, trovo anche Irma Eckard. (FARE UN TIRO DI LA'), la sua frasetta è "Le Sorelle in cerchio piangono la prematura scomparsa, che i loro ceri rossi illuminino la via".
Andando a casa passo davanti ad un locale jazz che conosco, tranquillo, che mi piace. Ci entro e ci passo un pò di tempo. Dietro il bancone c'è un signore di mezz'età che conosco di vista. Chiacchero con una tipa, quando noto una persona che conosco, rapito dalla musica. Mi rendo conto ad un certo punto che conosco il pianista, e lo riconosco. Edgar Pendelton.
Parliamo. E' curioso. Dice che non capisce perchè continuo. Mi ha fatto notare come non bevono birra da me e vengono dopo il tramonto.
Ho un flash che mi fa girare la testa. Quando eravamo a Fort Assumption io avevo parlato un pò con Pendelton. Lui aveva detto che gestiva una libreria.
Ci troviamo tutti al bar. Dante e Ashton arrivano prima, E poco dopo Sun Mei e Robert. Racconto a Sun Mei dell'articolo di giornale, e lo legge.
Decidiamo di andare alla riunione degli Storm Front, armati e con molotov e fucili. All'indirizzo a cui arriviamo invece di un locale c'è una porta di ferro con una luce sopra, in cui entrano Robert e Sun Mei. Noi cerchiamo delle finestre basse da cui sbirciare, ma per ora ci limitamo ad origliare. Dentro tutti uomini bianchi. In fondo alla stanza una porta chiusa. Li accolgono calorosamente, e parlano del fatto che stasera è un'occasione,una cerimonia.
Mentre facciamo vedetta, un vampiro di nome Mason, un ragazzino, ci avvisa di tirar fuori i nostri amici e fuggire. Dice che la signora rapita è spacciata ormai. Dice che ha qualcosa in sospeso con i tizi là sotto, e ci consiglia di andarcene. Nel frattempo sotto inizia una cerimonia. Mason se ne va, lasciandomi un biglietto da visita di un club, tale Esparilla Club.
Pare che un gruppo stia prendendo le fila di tutti i gruppetti razzisti e li stia "unendo" facendoli diventare vampiri.
Robert realizza che tutti stanno per diventare vampiri, e pensa a fuggire. Sun Mei invece è riluttante, qualcosa la trattiene. Non vuole abbandonare trenta persone al loro destino.
Dante lancia una bottiglia vuota in una finestra urlando "POTERE NERO!" e poi io e lui fuggiamo in macchina.
Nel frattempo prosegue la cerimonia. Delle figure incappucciate di bianco, di cui una con una maschera di legno, si avvicina al bacile. Ringrazia tutti di essere venuti. Dice che sta unendo, notte per notte, un sacco di gente come loro con lo scopo di fare quello che nessuno prima è riuscito a fare. Chiede a tutti fedeltà nell'estirpare la piaga nera da N.O., per riprendersi la città. Ci sono tanti gruppi come questo, dice, che stanno agendo contemporaneamente. Viene scelto un generale, volontario, tale Chuck, che ha portato Sun Mei. Come tributo, versa del sangue nel bacile e ne offre da bere, per creare ghouls.
Torniamo dopo qualche minuto, visto che la strada è di nuovo deserta. Dalla finestra vediamo la scena. Sun Mei riesce a calmare gli psicotici e intima ad uno degli incappucciati di seguirlo.
Ce ne andiamo al bar, e resto a chiaccherare con Ashton.
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