Vado a suonare.. Quando sto per suonare mentre Jacquelin mi sta aiutando a sistemare le casse, e mi da una lettera, che leggo appena finisco le prime canzoni.
Egregio Mr. Carlin,
è con forte rammarico che mi permetto di disturbarLa, ma ritengo quanto ho da esporLe di forte importanza. Verrò subito al punto: ho seguito le sue recenti disavventure e non posso celarLe il mio biasimo verso ciò che ho potuto vedere.
Davvero si ritiene così superiore, così… “buono” da essere al di sopra di altri esseri umani? Vorrei capire cosa –nella sua testa- rende lei, che ha VOLONTARIAMENTE e A SANGUE FREDDO sparato ad un uomo uccidendolo, migliore di un ex-carcerato. Il fatto che quest’ultimo abbia commesso altri crimini lo rende in qualche modo “peggiore” di lei? Esiste davvero una così grezza divisione tra “buoni” e “cattivi”? E anche se esistesse, con quale criterio lei si pone tra i “buoni”, permettondosi di trattare in modo così maleducato e gretto persone di cui Lei non sa assolutamente niente? Chi le ha dato questo diritto?
Spero mediterà su quanto le sto dicendo, auspicandomi un suo miglior comportamento in futuro.
Suo,
E.P.
Esco abbastanza sconvolto, convinto che l'abbia spedita Edgar Pendelton. Tuttavia nè Robert nè Sun Mei ricordano alcun Pendelton nella lista. Che diavolo succede ai miei ricordi????
Piuttosto incazzato accetto la compagnia di Robert, pur di non stare da solo. Nel frattempo cerco di rintracciare, anche grazie a Robert, tale Edgar Pendelton.
In cerca di informazioni il giorno dopo mi dirigo al manicomio e mi rivolgo al dott. Crane. Mi fa consultare l'archivio. Una grande stanza piena di schedari e archivi abbastanza alla rinfusa, piuttosto incasinato. Nel caos, trovo la scheda di Gregory Sanders, che riassume i tre giorni di cui Ted ha già dato delirante accenno.
E' arrivato vaneggiando, dicendo tutto quello che ha detto Ted. Era malato di una malattia che non sono riusciti a capire, forse peste. I vestiti sono stati bruciati. C'è un riferimento al maledetto bastardo che ha contaminato la città, e per quanto la mamma della sua donna fosse convinta che fosse tutta colpa della strega, mentre lui era sicuro che fosse l'indiano.
Scopro che il manicomio non butta bene da quando la famiglia Marley non segue più la struttura.
Mentre porto Emmanuel fuori città arriva l'uragano.
Lo vedo arrivare, nel vento forte sento una voce che dice "Ve l'avevo detto che vi avrei trovato!" Nel movimento delle nubi mi sembra quasi di intravedere una figura che abbraccia tutta la città.
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