martedì 29 novembre 2011

Heavy rain

Guido fino in centro, abbandono l'auto e salgo in un palazzo, per stare più al sicuro. Salgo le scale fino ai piani alti, e per puro caso trovo la sig.ra Eckard. Cerco di confortarla un pò e la aiuto a spostare alcuni armadi per sigillare le finestre, quando all'interno di uno di questi intravedo delle pelle di animali appese.
Mentre la signora Eckard fa il tè sbircio all'interno dell'armadio è tutto pieno di simboli, e sul fondo è disegnato un pentacolo.
Quando mi giro verso la cucina vedo anche un tavolo, con alcuni libri sopra. In un cassetto, un ritaglio di giornale che parla di Fort Assumption. Sotto al ritaglio, altri fogli e carte, anche molto vecchi (50 anni) che parlano di città fantasma, tra cui anche Fort Assumption. I libri sono di stregoneria. Preoccupante.

Suono un pò per lei, ma presto mi sento male, come  drogato. Chiedo cosa c'è nel tè, e la vecchia fa l'indiana.
Non mi fa uscire. Dice che lo fa per evitare che io faccia danni.
Dice di aver studiato molto più di Ted, e di sapere meglio di me cosa sta succedendo. Vecchia stronza puttana.

Nel frattempo il tempo peggiora spaventosamente, fino agli tsunami sul lago. In TV si parla già di emergenza, specie vista l'impreparazione della gente. Si teme per gli argini del Missisippi, dicono. Io temo per la mia vita.

La puttana mi sveglia e mi costringe a guardare fuori dalla finestra. La tiro via dalla finestra e la allontano, e lei mi punta contro un coltello. Io prendo una sedia, e ci fronteggiamo. Non sono il tipo che picchia le vecchie signore, quindi la colpisco con il taser, e lei salta giù dalla finestra, andando incontro a Esmerald.

Prendo tutti i libri, le carte, e le cose mistiche e strane che trovo e le impacchetto in un lenzuolo. Alla porta iniziano a bussare i vicini. Prima prendo tempo, poi capisco che stanno per sfondare la porta. Simulo un incidente e cerco di convincere tutti che la signora sia caduta. Uno dei vicini non ci crede, per cui prendo il fagotto e approfitto dell'occasione che mi concede per scappare in un sottoscala.

Chiuso nel sottoscala sento un fortissimo rombo. Uno tsunami si avvicina rombando e falciando palazzi, al che salto in macchina, caricando anche un passante, e guido fuggendo come un fulmine, saettando abilmente tra le vie.

Raccolgo Dante e il suo amico Ashton, che incrocio per strada, e andiamo al Round Midnight, dove ci rifugiamo. Puntelliamo porte e finestre, e poco dopo l'onda si schianta contro l'edificio. Due finestre non reggono del tutto e inizia ad entrare acqua. La stanza si allaga e mentre cerchiamo di sigillare le finestre, l'ondata di risucchio porta via Alphonse, nonostante i miei sforzi per trattenerlo.

Dante apre la porta della cantina, per svuotare un pò il locale dall'acqua. Forse il locale, a differenza di Alphonse, si salverà.
Saliamo sul tetto dopo aver messo in sicurezza ciò che resta del bar.
Al riparo, ci addormentiamo, di una stanchezza innaturale.

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Ci svegliamo di colpo, tutto attorno è silenzioso. I nostri sguardi si incrociano, è tutto buio e silenzioso. C'è solo il nostro tetto, e ovunque acqua all'orizzonte.
Una voce da sopra "Ti diverte così tanto?" Sul tetto una bella donna con i capelli neri. Esmeralda. Chiedo divertito dov'è il resto della città? Dice di aver fatto tutto per vendicarsi, e che guarderà la nostra rovina. Per ora è finita, dice.

Recuperiamo dal bar semi-allagato i cibi confezionati che possiamo considerare sicuri, e aspettiamo sul tetto i soccorsi, impotenti.

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