Aspettiamo sul tetto. Il quartiere francese non è nemmeno messo malissimo. Penso ad un modo per raggiungere casa mia. Mentre Dante sta per partire a nuoto una barca dei soccorsi ci lascia allo stadio. Nei giorni successivi mi studio i libri che ho raccolto.
Nei libri trovo accenni a varie mitologie, tra cui molte riferite alla madre terra indicata come Ninhursag, Cibele, Magna mater, ma anche come colei che un giorno porrà fine alla terra. Continuo comunque a studiare.
Nei giorni successivi mi divido tra la ristrutturazione del Round Midnight e, in minor misura, ad assistere al Manicomio.
Mi passa a trovare Edgar Pendelton, che però dice di non avermi mai incontrato. Dice di non essere mai stato a Fort Assumption. Dice di aver percepito quello che ho fatto. Dice che ho attaccato la sua faccia ad un mio ricordo per tre giorni, e che lui se n'è accorto.
Mi chiede se mi ricordo di lui. Non lo ricordo. Dopo avermi stretto la mano, ho un mancamento. Mi risveglio in un parco, sono un bambino su una panchina, e accanto a me dei fumetti, che qualcuno mi ha appena regalato, probabilmente proprio Edgar. Probabilmente un mio ricordo d'infanzia. Dice qualcosa su mia madre, e lo aggredisco. Mi sveglio nel bar, mentre sto aggredendo un ragazzo di 25 anni, e Jacqueline mi sta sgridando.
Vado intorno al bar cercando Pendelton, ma trovo solo Ashton, che sta cercando Dante. Assieme a lui vado a locale.
Dopo un pò arriva Dante assieme a Jeb Walker, il vecchietto conosciuto a F.Assumption, disperato e malconcio. Viene fuori anche che Terence era il Cigno, un serial killer abbastanza noto per gli omicidi fantasiosi e grotteschi, dipingendo di bianco con gli occhi neri, crocefissi.
Un gruppo di punk entra nel locale e inizia a cercare rogne. Butto un giro di birre e cerco di prendere tempo. Nel frattempo Dante è là. In quella arrivano anche gli altri, che vedono il punk che lancia la bottiglia fuori dalla finestra.
Escono fuori, e Sun Mei e Malone li seguono per cacciarli. Noi confortiamo il signor Jeb Walker, la cui moglie è stata rapita durante la notte, dopo che i servizi sociali gli hanno anche portato via Danny.
Dopo un paio d'ore, Sun Mei e Malone tornano al Round Midnight, un pò sconvolti. Malone si incazza un pò perchè Dante si è lasciato sfuggire un pò troppi particolari con la polizia.
La mattina dopo vado in commisariato per aiutare Jeb a sporgere un'inutile denuncia e poi a casa sua per investigare sulla scomparsa. Non è una simulazione, è tutto spaccato, e ci si sono divertiti. Jeb ci spiega cos'è successo. Probabilmente naziskin. Norma ha reagito e loro si son divertiti a malmenarla. Alla fine se la sono portata dietro, tanto era divertente. Gli diamo una mano a mettere a posto. Mentre stavano andando via Jeb dice che i tipi stavano canticchiando una canzone, Bye Bye Blackbird, una canzone che nel 1927, in occasione di una piena del Mississippi di N. Orleans, e i neri sono stati costretti con le armi a restare nei campi allagati, mentre i bianchi andavano via sul battello. Inoltre troviamo un opuscolo, "Manifesto degli Scienziati Bianchi", razzismo di basso livello. Come firma, il logo Storm Front.
Troviamo anche un bigliettino da visita, rosso con scritte color oro, con una giarrettiera stilizzata, del locale "La Coulotte Rouge".
Andiamo a dormire per il pomeriggio, e la sera torniamo al pub, che però resta chiuso al pubblico, visti i recenti eventi. Dopo un pò arrivano Sun Mei e Malone, e ci aggiorniamo.
Nessun commento:
Posta un commento